Ostia (RM)

Capocotta, secche di Tor Paterno

21 luglio 2018

Le Secche di Tor Paterno, una formazione rocciosa sommersa coperta da organismi animali e vegetali, costituiscono dal 2000 un’area marina protetta. Questo sito per la sua particolarità, e grazie anche alla vicinanza della foce del Tevere, rappresenta una zona feconda per lo sviluppo di diversi organismi: sulle Secche si concentra, infatti, una sorprendente quantità di vita animale e vegetale. L’intervento dei volontari per la cura dei fondali è finalizzato al recupero di rifiuti portati dalle correnti, come reti o piccole attrezzature da pesca perse in mare.

L’immersione dell’area marina protetta ha interessato un’area di circa 500 metri a 4 miglia dalla costa, e ha raggiunto una profondità massima di 26 metri. Il fondale dell’area è prevalentemente roccioso ma caratterizzato anche da tratti ciottolosi e sabbiosi e dalla presenza di Posidonia oceanica. Sono stati recuperati prevalentemente rifiuti in superficie (bottiglie in plastica e cassette di polistirolo). Sul fondale, infatti, i piccoli rifiuti residuo dell’attività della pesca (ami, lenze, ecc.) sono ormai divenuti solidali con il substrato roccioso e si è quindi preferito non rimuoverli. E’ stato però individuato sul fondale un grosso rastrello, per il quale è in programma un intervento di recupero organizzato.